1° Posto

TIMEO cantina “Baglio di Pianetto

ORIGINE DEL NOME: Titolo del celebre dialogo platonico che più di tutti gli altri ha influito sulla filosofia e sulla scienza. In esso, vengono approfonditi essenzialmente tre problemi: quello cosmologico (l’origine dell’universo), quello fisico (la sua struttura materiale) e infine quello escatologico (la natura umana).

TIPODENOMINAZIONE: SiciliaDOC.

COLLOCAZIONE VIGNETI: Contrada Pianetto, Santa Cristina Gela (PA).

RESA PER ETTARO: 90 quintali.

DENSITÀ VIGNETI: 4.830 piante per ha.

TIPOLOGIA TERRENO: di medio impasto tendente all’argilloso, ricco di scheletro e minerali.

ALTITUDINE: 650 m s.l.m.
ALLEVAMENTO: controspalliera.
POTATURA: cordone speronato 8/10 gemme.NUMERO DI BOTTIGLIE PRODOTTE: 13.000.PRIMA ANNATA PRODOTTA: 2015.UVAGGIO: Grillo.

VENDEMMIA: Tra agosto e settembre, sono raccolte manualmente in cassette, per una prima selezione in due epoche vendemmiali differenti: la prima, anticipata in pre maturità tecnologica per garantire una maggiore concentrazione acida; la seconda, in leggera surmaturazione, che con la tecnica della criomacerazione pellicolare esalta al massimo le potenzialità varietali.

VINIFICAZIONE: Alla raccolta, segue una seconda selezione delle uve tramite dei nastri da cernita. Dopo la diraspatura e una pressatura soffice, i mosti fermentano a temperatura controllata in vasche di acciaio di piccole dimensioni: tutte operazioni che avvengono per la semplice forza di gravità garantita dalla struttura a piani della cantina. La fermentazioneavvieneseparatamenteperlesingoleraccolte,cosìdaottenereunbouchet variegato che racchiuda la personalità di Pianetto. La decantazione avviene in modo naturale, senza aggiunta di coadiuvanti enologici inorganici e solforosi; viene aiutata solo con un abbassamento termico per separare le fecce grossolane prima della fermentazione naturale, che dura circa 40-60 giorni a basse temperature. La seconda vendemmia (in surmaturazione) effettua lo start up fermentativo in acciaio in presenza delle bucce, unitamente alle quali attua una macerazione di circa una settimana a 8°C. Successivamente, il mosto fiore viene travasato in vasche di fermentazione, dove permane per raggiungere una piena maturità in sur-lies (almeno 5 mesi). Infine, a un mese dall’imbottigliamento, avviene il matrimonio delle varie cuvée.

AFFINAMENTO: 6 mesi sui lieviti in Vasca Inox.ACIDITÀ TOTALE: 5.4 g/L.
GRADO ALCOOLICO: 13,5%.

ANALISI SENSORIALE:

VISIVA: Giallo paglierino tenue, con vivaci tonalità verdoline.
OLFATTIVA: Al naso sentori di agrumi freschi e intensi, che si incontrano con deliziose nuance di mandorle e meloni. Fragranze di lavanda e ginestra.
GUSTATIVA: Vino di medio corpo. Le papille gustative esultano all’entrata morbida e fresca di un vino che primeggia in persistenza e sobrietà. Si evince alla bocca un frutto vivace e croccante di aristocratica mineralità mediterranea elegante e calibrata.

ABBINAMENTO: La sua fragranza e la sua aromaticità lo rendono il vino esemplare per accompagnare molluschi ed antipasti di pesce, ma anche primi e secondi piatti a base di pesce e verdure. Il grillo si sposa perfettamente anche alle carni bianche , le uova e i salumi.

TEMPERATURA DI SERVIZIO IDEALE: 


2° Posto

CALALUNA cantina “Paolo Leo”

Di origini misteriose, il Fiano è uno tra i vitigni a bacca bianca più prestigiosi del Sud Italia. Le sue radici sono antiche e gloriose; visse una stagione d’oro nel Medioevo, quando era frequente trovarlo sulle tavole di re ed imperatori, che impazzivano con la sua freschezza, sapidità e aromi fruttati.

VITIGNO: Fiano
DENOMINAZIONE: Puglia IGP
ZONA DI PRODUZIONE: area rurale della provincia di BrindisiSISTEMA DI ALLEVAMENTO: Contro-spalliera con cordone speronato
TERRENO: a medio impasto
DENSITÀ D’IMPIANTO E RESA: 4500 piante per ettaro e 2,5 kg di uva per pianta
VENDEMMIA: La vendemmia del Fiano viene effettuata di notte, onda evitare le alte temperature salentine e preservare la freschezza e acidità naturale del frutto. I grappoli si raccolgono in cassette da 5 kg per salvaguardarne l’integrità ed evitare l’ammostamento e la fermentazione precoce.
VINIFICAZIONE: Alla pigiatura segue una macerazione a freddo delle bucce di 6-8 ore, necessaria per una completa estrazione aromatica. Segue la pressatura soffice, la chiarifica statica del mosto e la fermentazione. Il processo di fermentazione dura 10-12 giorni alla temperatura controllata di 16-17 °C, per preservare freschezza e aromaticità.
MATURAZIONE: Dopo la fermentazione, il vino si affina in acciaio sulle fecce fini per circa 3 mesi, per aumentarne complessità e carattere.
GRADAZIONE ALCOLICA: 13%
APPORTO CALORICO: 91 kcal/100 ml
NOTE DI DEGUSTAZIONE: Colore giallo paglierino con riflessi verdognoli; il profumo è intenso, dominato dagli agrumi e i frutti tropicali, tra cui melone e banana, con note minerali ed una certa sapidità. Al palato è equilibrato, fresco, con una buona acidità e lunghezza.
SERVIZIO: 8-10 °C
ABBINAMENTI GASTRONOMICI: crostacei, pesce e frutti di mare; piatti a base di verdure, carni bianche e formaggi a pasta molle.


3° Posto

INSIGNE cantina “Vinicola del Sannio”

Affonda le radici storiche nell’epoca greca-romana, quando gli stessi romani s’inventarono di allevare la vite sostenuta da piccoli paletti a forma di spada (falange) da cui oggi il nome Falanghina.

Vitigno
100% Falalanghina

Tecnica enologica
Le uve selezionate e raccolte manualmente nella prima decade di Ottobre, arrivate in cantina saranno avviate alla fermentazione controllata per tutto il periodo necessario alla trasformazione degli zuccheri in grado alcolico.

Esame visivo: giallo paglierino tenue con riflessi verdognoli.
Esame olfattivo: intenso e persistente che ricorda i profumi dei fiori bianchi degli agrumi.
Esame gustativo: fresco, sapido e minerale.

Abbinamenti: antipasto di mare, crostacei e frittura di paranza. Bene anche con i piatti di tradizione contadina senza il rosso del pomodoro.

Gradazione alcolica: 13% vol.

Temperatura di servizio: 8/12 °C